Le indagini relative ai capitali che il Clan dei Casalesi riciclava a Parma, (secondo le accuse), grazie alla complicità di Andrea ed Aldo Bazzini e di altri soggetti parmigiani che sono indagati, hanno portato gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a chiedere rogatorie internazionali con gli Stati Uniti, la Scozia e l’ Inghilterra. Sono stati sequestrati ben per oltre 50 milioni di euro, in contanti, immobili, beni nel campo della ristorazione, strutture alberghiere e altre attività commerciali, tra cui varie nel campo dell’abbigliamento.

Lo hanno fatto sapere fonti giudiziaria vivine al Procuratore aggiunto Franco Roberti, capo del pool della Dda, sul blitz anticamorra in Campania e Emilia Romagna, condotto dai Carabinieri del Ros, che ha portato all’ordine di arresto per 27 persone, delle quali 5 sono ancora latitanti. A Parma esisteva una sorta di colonna parmigiana del Clan, composta da persone influenti del posto, dedita al riciclaggio dei soldi sporchi su scala internazionale.

Di s.p.