(Occhio su Parma) La crisi economica sta spazzando il Parmense peggio dei venti gelidi di queste ore, dall’inizio dell’anno la sezione fallimentare del Tribunale di Parma, ha avviato ben sei procedure: quattro di fallimento e due concordati preventivi. Un record poco lusinghiero vista la tempistica, l’attività giudiziaria, dopo la pausa natalizia, è iniziata appena da una ventina di giorni.

L’ufficio guidato dal giudice Pietro Rogato sta esaminando i fallimenti di: Jeting srl, Sportal Italia srl, Di Bardi srl e Moonwalker srl e i concordati preventivi dell’Impresa Guareschi srl e Tecnomangimi srl. Lo scorso anno le ditte dichiarate fallite dal Tribunale di Parma sono aumentate rispetto all’anno precedente. Nell’anno appena concluso il giudice Pietro Rogato che si occupa di questo settore all’interno del Palazzo di Giustizia, ha dichiarato ben 100 fallimenti, 39 in più rispetto al 2010, quando i falliti a Parma e provincia sono stati 61. Numeri che fotografano con tutta evidenza la crisi economica che avvolge anche il parmense, se si pensa che nel 2007 sono state 25 le ditte fallite, poi 43 nel 2008 e 42 nel 2009. L’aumento di attività fallite c’è stato nonostante rispetto al passato, le norme che regolano la materia siano più stringenti ed è tecnicamente più difficile, arrivare alla decisione estrema che certifica il crack di una ditta. Tra i falliti ci sono piccole e medie imprese commerciali che operavano nei più svariati settori merceologici, nulla a che vedere con i grossi crack del passato che hanno investito la giustizia fallimentare parmigiana, come quello delle procedure seguite al ciclone Parmalat ed al tracollo della compagnia aerea Gandalf. Questa volta si tratta di attività medio piccole che non sono state gestite con intenti illeciti, ma estinte dal vento della crisi.

Salvatore Pizzo


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