Pasquale Luiso, il calciatore aversano più famoso di tutti i tempi, conosciuto alle cronache come “Toro di Sora” perché nella città ciociara iniziò la sua carriera nel calcio professionistico, è stato ingaggiato dal Celano, squadra abruzzese che milita in C2. Ormai il bomber avesano che da ragazzino veniva chiamato “Pasquale a’ bionda” è alle ultime battute della sua carriera di calciatore, ha 37 anni.

Luiso arriva a Celano dopo due stagioni passate a Teramo, dove ha segnato un gol in 11 presenze. Cresciuto nell’Afragolese con cui ha giocato tre campionati di Serie C2 ed uno di Interregionale, si trasferisce al Sora nel 1990 con cui segna 59 reti in 4 anni conquistando pure una promozione in serie C2 nel 1992 e l’anno successivo si laurea capocannoniere del suo girone di Serie C2. Nel 1994 esordisce in Serie A con il Torino, ma ad ottobre va al Pescara in Serie B segnando 7 gol in 21 gare. L’anno dopo va ad Avellino e nella squadra irpina segna 19 reti in 36 partite, che però non bastano a evitare la retrocessione in C1. L’anno dopo passa al Piacenza in serie A dove segna 14 gol. Nell’estate del 1998 si trasferisce al Vicenza nell’ambito dello scambio con Roberto Murgita. Nel suo primo anno a Vicenza segna 8 reti in campionato ed altrettante in Coppa delle Coppe, diventando il capocannoniere della manifestazione europea. Nel gennaio del 1999 passa al Pescara, ma l’anno dopo ritorna nuovamente al Vicenza, i biancorossi nel frattempo erano retrocessi, e Luiso è fra gli artefici della promozione in Serie A. Nel gennaio 2001 passa alla Sampdoria dove segna ben 10 reti. Nel 2002-03 gioca nell’Ancona e nella Salernitana, entrambe in serie B. Con l’Ancona torna a giocare in Serie A, ma solo per 3 partite, per passare a gennaio 2004 al Catanzaro (Serie C1), con cui conquista la promozione in Serie B. Non gioca nessuna gara fra i cadetti e a gennaio 2005 torna al Sora per qualche mese, prima di essere ingaggiato dal Teramo.

Di red