Mentre il 58enne muratore di Aversa Giuseppe C. si dava fuoco davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate di Bologna, il suo avvocato presentava al giudice della prima sezione penale del Tribunale del capoluogo emiliano, una richiesta di patteggiamento relativa ad un’imputazione relativa a due fatture false. La richiesta è stata accolta dal giudice Gabriella Castore, che ha determinato la pena in 5 mesi e 10 giorni con il beneficio della sospensione condizionale. Le due fatture false sono di complessivi 29.000 euro più Iva, trovate nelle dichiarazioni dei redditi 2005 e 2006 in un accertamento dalla Agenzia delle Entrate. Il dramma di Giuseppe C erano quei circa 104.000 euro di pendenza che aveva con il fisco.

 

 

Per adesso è ricoverato in gravi condizioni al centro ustionati dell’ospedale di Parma

Di red