Nel territorio di Montechiarugolo si sta sviluppando una rete sempre più estesa di piste naturalistiche da percorrere in bici e a piedi, che permettono di scoprire angoli molto belli dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, fare sport all’aria aperta spostandosi lontano dalle auto e in sicurezza. Si tratta di percorsi che, pur sviluppandosi su strade ghiaiate, sono percorribili da tutti senza particolari difficoltà, data l’assenza di dislivello.

 

Domenica 8 settembre l’ASD Monticelli organizza una escursione su uno di questi tracciati, il “Percorso della Fata Bema”: una biciclettata per famiglie nell’Enza, che partendo da Monticelli raggiungerà Montecchio e Tortiano.

Durante il percorso si arriverà alla Sagra dell’Olmo a Montecchio, con una sosta alle Casse di espansione di Montechiarugolo, imponenti opere idrauliche a difesa dalle piene che sono diventate una delle zone naturalistiche più vaste e importanti della provincia (zona SIC -ZPS per la protezione dell’avifauna).

Dopo un pic-nic presso i laghetti dell’Enza si raggiungerà dal greto il Castello di Montechiarugolo. Il percorso csi concluderà a Tortiano, il tutto senza incrociare un’auto!
Il programma prevede alle 08.30 la partenza da Monticelli Terme lungo via S. Geminiano, visita all’agriturismo di San Giminiano, alla capanna per il bird-watching e il parco fotovoltaico.

Per il pranzo si farà sosta ai vasti e ombreggiati laghetti ai laghetti dell’Enza dove sarà possibile fare un pic-nic o una grigliata (la griglia è messa a disposizione dai volontari che gestiscono i laghetti: basta portarsi la carne!).

Al giro parteciperanno anche ciclisti della ASD Monticelli. In caso di maltempo la manifestazione si terrà la successiva domenica. È possibile trovare tutte le informazioni, la cartina e il video del percorso sul sito http://www.provincialgeographic.it/ o inviare una mail a magno67@me.com

Dopo la Voladora, con questa iniziativa si inaugura il secondo importante percorso naturalistico del Comune, ancora più ricco di rilevanti aspetti ambientali (la zona SIC e l’Ara di riequilibrio Ecologico di Montechiarugolo), storici (i due castelli di Montecchio e Montechiarugolo, Villa Meli Lupi) e gastronomici (agriturismi, ristoranti, prosciuttifici e caseifici che si affacciano sul percorso) – aggiunge Maurizio Olivieri, Assessore all’Ambiente del Comune di Montechiarugolo – Questi luoghi sono ancora poco conosciuti dagli stessi montechiarugolesi: molti non ci hanno mai messo piede dato che negli anni scorsi erano soggetti ad escavazioni e non percorribili.

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Di red