Tranne il portavoce di Fora Italia Daniele Capezzone, che ha detto che Michele Orsi doveva essere protetto ed un commento di circostanza, volto a stigmatizzare lescaletion di violenza, rilasciato dalla deputata del Pd Pina Picierno, i grossi leader politici sembrano tacere sulla strategia della tensione messa in atto dal clan dei Casalesi, e purtroppo prevista già da mesi dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, lo aveva detto il procuratore Franco Roberti nella trasmissione Anno Zero.
Orsi dopo il suo arresto avvenuto relativamente ai suoi rapporti del Consorzio di smaltimento dei rifiuti Eco4, stava raccontando le sue versioni circa i rapporti che aveva avuto con la Camorra e la politica, l8 giugno del 2007 aveva detto: Io è mio fratello abbiamo fatto numerose assunzioni di dipendenti presso lEco 4 per finalità elettorali, indicando il presidente Giuseppe Valente (area centro destra) in questo modo: rappresenta con la sua carica i partiti del centro destra, aveva relazioni dirette sia con Nicola Cosentino, per quanto riguarda la zona del casertano, che con Mario Landolfi per quanto riguarda lAmministrazione di Mondragone. Se da un punto vista penale ciò potrebbe non significare molto, si tratta di parole molto indicative sotto il profilo politico: Cosentino è il coordinatore di Forza Italia in Campania ed è il sottosegretario alleconomia nel governo Berluscono, Landolfi è il coordinatore regionale di An ed in passato è stato Ministro delle Comunicazioni, che per questa storia è stato anche rinviato a giudizio. Non è solo la destra ad avere interagito politicamente con Orsi, che con il fratello Sergio era iscritto fino al 2007 alla sezione Ds di Orta di Atella, zona dove il partito diessino in quel periodo raccoglieva percentuali bulgare, il sindaco Brancaccio fu eletto con il 95% dei consensi.
Salvatore Pizzo