L’amministrazione comunale di Orta di Atella è stata sospesa dalla Prefettura per presunte infiltrazioni camorristiche, secondo i sospetti nella politica atellana ci sarebbe lo zampino del Clan dei Casalesi, è questa la prima ricaduta politica dopo l’assassinio di Michele Orsi. Il 26 maggio scorso è stato arrestato un consigliere di opposizione, che deteneva anche la carica di vicepresidente del consiglio comunale, si tratta di Antonio Orefice, che è anche segretario della Cancelleria della Procura generale della Corte d’Appello di Napoli, secondo le accuse avrebbe avuto rapporti con il clan.

Il Comune di Orta di Atella è anche uno degli enti promotori della società pubblico privata per lo smaltimento dei rifiuti Gmc, la quale operava anche con la ditta dell’imprenditore ucciso. Per sostituire la giunta guidata da Salvatore del Prete (centrosinistra), sono stati nominati, il vice prefetto Franco Provolo, il capo di gabinetto della prefettura Gerardo Iorio ed il vice prefetto Gaetano Cupello. Una decisione questa della prefettura, che segue di un anno un altro evento politico giudiziario che riguarda Orta di Atella l’8 maggio del 2007 fu arrestato Angelo Brancaccio, ex sindaco, consigliere regionale dei Ds poi transitato nel’Udeur, è stato accusato di estorsione e peculato.

Di s.p.