Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Baldassarre, non ha convalidato tutti gli arresti delle 22 persone coinvolte nell’operazione “Thanatos”, epilogo di un’indagine di un presunto giro di mazzette all’obitorio di Caserta per le salme da affidare alle pompe funebri, un’inchiesta che tocca anche l’Aversano, complessivamente gli indagati sono 33.
Hanno ottenuto gli arresti domiciliari Matilde Vecchione (in un’abitazione di Castellammare di Stabia) e gli infermieri Domenico De Marco e Antonio Cammarota. Il Gip ha disposto l’obbligo di dimora per Giuseppe Parillo (dipendente di una ditta di pompe funebri), Andrea Vecchione, i fratelli Cerreto e i fratelli Francesco e Paolo Conte. Sono stati convalidati gli arresti per gli imprenditori Domenico, Giovanni ed Edoardo Scalera e Pasquale Sagliano, e per gli imprenditori Enrico Imparato, Gennaro Trombetta, Luciano Conte e per l’infermiere Antonio Chianese. Nei prossimi giorni si deciderà per gli altri arrestati.

Di red