limbarazzante silenzio di De Chiara e le censure della stampa campana
Hanno una bella dose di coraggio questi politici aversani, cercano di prendersi i meriti della votazione relativa alle nuove province che laltro giorno è stata espressa dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, nonostante si sia trattato di un voto scaturito proprio dalla loro assente azione politica. Il Comitato Nazionale Nuove Province qualche settimana fa aveva comunicato ai vertici istituzionali, che se non sarebbe avvenuto qualcosa in questo scorcio di legislatura avrebbe sensibilizzato le popolazioni interessate a non votare, uniniziativa giustissima che in Campania ha trovato solo il nostro giornale a sostenerla. Eppure il senatore Pasquale Giuliano, o meglio i supporter di questo parlamentare che è anche sottosegretario di Forza Italia, cercano di far passare lidea che il merito sia stato del politico aversano, che per la verità è il firmatario delle ultime due proposte di legge per Aversa Provincia, insieme a lui aveva firmato anche Santulli, e ancor prima cera stato Filippo Reccia di An, e ancora indietro negli anni Manfredi Bosco della Dc, quindi Giuliano non ha alcuna primogenitura, ne alcun merito nella votazione dellaltro giorno che è scaturita dalla sacrosanta minaccia del Comitato Nuove Province alle istituzioni. A lui nessuno ha mandato a dire niente, del resto è uno dei tanti sottosegretari. Il tradimento più pesante è stato quello dei democristiani dellUdc, che dopo aver professato da sempre il loro sostegno, laltro giorno al momento della verità si sono astenuti. Il Mattino, il giornale più importante del Sud, di proprietà della famiglia Caltagirone, (i parenti della moglie di Casini), non aveva scritto nulla o quasi sulla minaccia del non voto. Eppure il responsabile nazionale degli enti locali dellUdc è di Teverola, Stefano Graziano, che è pure un deputato in pectore. Linesistente Pri ha addirittura votato contro, ma nellaversano è unentità invisibile. Particolari è circostanze che sono state taciute se non travisate dai giornali campani. In tutto questo si commenta da sola la figura dellassessore comunale Nicola De Chiara, che nonostante abbia laltisonante delega alla Provincia di Aversa, non ha mai aperto bocca sulla questione che doveva essere largomento principe del mandato dellAmministrazione Ciaramella, invece è stato il vero flop, forse lo stesso De Chiara avrà dimenticato di avere quella delega. Un comportamento davvero imbarazzante, una delusione massima. Non capiamo nemmeno da dove nasce tutto questo inchinarsi al cospetto di Giuliano, De Chiara fa dilagare la versione messa in giro dai supporter di questo parlamentare senza nemmeno una flebile precisazione, ma forse lui certi passaggi politici non li conosce nemmeno e magari gli sta bene essere solo un supporter locale. Ad Aversa molti altri al cospetto di questo magistrato si comportano da lacchè spontaneamente. Nonostante il magistrato-politico si mostri persona riservata e poco altezzosa, si mettono proni per lui nella vaga speranza arrivi qualcosa anche per loro, poveri emarginati alla periferia dellimpero. Naturalmente trovando un contesto simile i collaboratori di Giuliano, non hanno problemi a far passare versioni di parte a suo favore sulla pubblicistica locale. A volte qualcuno di loro si comporta dando per scontato che anche noi scriviamo quello che detta il loro amore per Giuliano, proprio noi che certamente non abbiamo bisogno del sottosegretario alla giustizia. Per Aversa provincia adesso bisogna trovare gli uomini adatti, quelli che abbiamo non vanno bene nemmeno nelle cose di routine, figuriamoci se sapranno occuparsi di decasertanizzazione. Salvatore Pizzo