Chi costruisce case abusive è consapevole che sta facendo un qualcosa di illegale, eppure alcune famiglie di San Cipriano e Villa Literno non si rassegnano e nei giorni scorsi sono andate a protestare davanti alla Regione, per protestare contro gli abbattimenti delle costruzioni da loro realizzate. Pare che da quelle parti affittarsi una casa sia considerata una vergogna, ognuno deve averne per forza una di proprietà.
Eppure nessuno crea attività che si tramutano in posti di lavoro, mettono tutti i loro sodi in mattoni abusivi, non creano sviluppo e distruggono i territori più fertili della Campania. Un’eutanasia del territorio e della società locale irresponsabile. Gli interessati parlano di abusivismo di tipo “non speculativo”, infatti esso è frutto della mentalità.