La politica aversana dopo aver permesso la costruzione di quei brutti palazzoni che hanno occupato il nostro territorio tarpando le ali al nostro sviluppo, sembra essere improvvisamente colpita da un sussulto di normalità, e dopo aver costretto ad emigrare tutti i giovani normali, quelli che non hanno voglia di avere a che fare con quella classe dirigente che noi non stimiamo, con la quale dialogare comporta talvolta anche un danno d’immagine.
I consiglieri comunali della sinistra, l’area che ha dato le ultime licenze per costruire palazzi ad Aversa, hanno chiesto la convocazione del Consiglio Comunale per fare qualcosa che eviti un altra speculazione nel centro storico normanno, un’iniziativa politica alla quale pare sia d’accordo anche il centro destra, anch’esso notoriamente filo quartinaro sfegatato. Peccato che nessuno si preoccupi di quante presenze turistiche il centro storico possa portare, di quanto reddito abbiamo perso… All’orizzonte si profila un’altra contrapposizione tra quartinari, gente che non riuscendo a capire che c’è dell’altro con cui fare quattrini è convinta che distruggere e creare case brutte è l’unica soluzione, questo è in sintesi il dramma di Aversa e dell’aversano (insieme alla presenza della Camorra ovviamente!)