A 30 dalla morte, avvenuta il 5 dicembre del 1979 di Vincenzo Legnante primo cittadino per oltre dieci anni di Sant’Arpino Amalia Panettieri, erede del defunto avvocato, ha deciso di donare gran parte della biblioteca personale del compianto sindaco proprio alla Pro Loco. La decisione Panettieri è arrivata dopo la richiesta della ProLoco di poter accedere alla suddetta biblioteca per poter
visionare gli scritti, i libri, gli appunti, e quanto presente presso lo studio dell’avvocato per poter elaborare, con cognizione di causa, un percorso completo di tutte le attività dello studioso e dell’uomo politico. A questa richiesta la signora Panettieri ha risposto, a sua volta, con una missiva nella quale ha rimarcato come “nel leggere la nota inviatami dal Presidente Pezzella, ho constatato come la figura storica ed umana del compianto avvocato Vincenzo Legnante sia ancora profondamente legata a questo comune per il quale tanto impegno profuse e tutto questo mi rincuora poiché conferma che l’amore con cui lavorò nell’interesse di Sant’Arpino viene ripagato e riconosciuto come merita. Nel ringraziarla per questa lodevole iniziativa, che potrà servire ad inculcare nelle nuove generazioni il senso del dovere civico e dell’appartenenza, ho il piacere di comunicarle che, non solo sarò ben lieta di accogliere nella mia casa i volontari della Pro Loco, per catalogare il materiale ma è mia ferma intenzione, nel rispetto anche della volontà del mio defunto marito Alfonso Magliola, donare alla Pro Loco di Sant’Arpino tutti gli scritti ed i libri dell’avvocato Legnante tuttora giacenti nella libreria al fine di mettere a disposizione di tutta la collettività un pezzo del patrimonio storico e politico di questo paese, sicura come sono che la Pro Loco saprà trovare la strada ed i mezzi giusti per valorizzare appieno una documentazione storica che merita un’adeguata conoscenza e divulgazione”.

Di red