La campagna elettorale di Aversa si fa sentire, la competenza della raccolta dei rifiuti nella nostra zona è del Consorzio Geoeco, ma a quanto pare a salvare (temporaneamente) la grave situazione di questi giorni sembra pensarci solo il primo cittadino normanno, così sembra almeno da quello che appare mediaticamente. Ciaramella (nella foto) è anche candidato alla riconferma.

Per carità è giusto che il sindaco di una città come Aversa si preoccupi di trovare soluzione al dramma che stiamo vivendo, però ci stupisce che non si esponga con la stessa risonanza anche il Presidente del Consorzio Geoco, l’architetto Nicola Golia che è anche segretario cittadino di Forza Italia e conosciuto a livello nazionale quale firmatario del famoso progetto che riguarda il centro commerciale che sorgerà nell’area ex Texas, un uomo che è stato voluto proprio da Ciaramella alla guida dell’ente consortile. Ciaramella ha sottoposto al Commissariato per l’emergenza rifiuti un suo piano per rimuovere le tonnellate di rifiuti che si sono accumulate in città, una cosa di questo genere l’avrebbe dovuta fare Geoeco e non il Comune. Ciaramella ha avuto parole dure anche nei confronti dell’Asl, ha detto in una nota: “Allertata da me stesso una settimana fa a provvedere alla disinfestazione in città, su questo fronte non ha fatto niente e non si è minimamente preoccupata del problema igiene”. Si sa che la materia sanitaria in questo momento politico interessa particolarmente ai politici aversani, ha superato persino l’edilizia nel loro indice di gradimento, il principale avversario di Ciaramella alle prossime comunali, Giuseppe Stabile, ha costruito la sua fortuna elettorale nell’ambito dell’Asl, quindi su questo fronte Ciaramella e compagni picchiano duro. Oltre a Ciaramella sono scesi in campo anche i sindaci di San Marcellino, Parete e Lusciano, lunedì pomeriggio Ciaramella ha invitato i suoi colleghi del comprensorio a discutere insieme del problema, l’incontro si è svolto lunedì, ma non tutti si sono presentati, tanto che il sindaco di San Marcellino Carbone ha detto: “Spero che i sindaci non presenti – siano stati impegnati in problemi più gravi dell’emergenza rifiuti”. Intanto il piano del sindaco di Aversa per rimuovere la monnezza dalle strade è stata la stipula di un protocollo d’intesa con il Comune di Gricignano d’Aversa per la riattivazione del sito di stoccaggio provvisorio, le cui spese di gestione e manutenzione saranno interamente a carico della città normanna. Il sindaco Andrea Lettieri ha predisposto la riapertura dell’area di stoccaggio in località “Fusaro”, che fu realizzata nel 2004 durante la precedente emergenza rifiuti, affidandone la gestione al consorzio GeoEco. L’accordo prevede che Gricignano e Aversa potranno sversare le quote di rifiuti eccedenti, rispettivamente ai 150 quintali e alle 50 tonnellate, conferite ogni giorno presso il sito di trasferenza “Marruzzella”. L’operazione è stata avallata dal commissariato di governo, a seguito della richiesta fatta dal sindaco di Aversa Domenico Ciaramella. Il Comune di Aversa, potrà sversare nel sito una quota massima di 500 tonnellate. Intanto ai più alti livelli i politici continuano parlare senza usare metodi duri per aprire gli impianti di smaltimento, il Commissario Bertolaso ha invocato l’utilizzo dell’esercito, ma il ministro per l’innovazione Luigi Nicolais ha detto: "L’ipotesi di utilizzare l’esercito per l’emergenza rifiuti in Campania mi sembra un po’ esagerata. Certo il commissario Bertolaso dovrà prendere decisioni e potranno anche essere impopolari". Insomma nulla a breve cambierà.

s.p.

Di s.p.