Il problema è noto a tutti, sanno come affrontarlo e invece fanno “inchieste parlamentari” anziché prendere misure energiche, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 novembrela legge n. 271 del 20 ottobre 2006, quella sull’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. La Commissione, istituita per la durata della XV legislatura, è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera. Questi alcuni dei compiti affidati alla Commissione:

svolgere indagini atte a fare luce sul ciclo dei rifiuti, sulle organizzazioni chelo gestiscono, sui loro assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata; individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti tra le diverse regioni del Paese e verso altre nazioni; verificare le modalità di gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti da parte degli enti locali e i relativi sistemi di affidamento; proporre le soluzioni legislative e amministrative necessarie, al fine di rendere più coordinata e incisiva l’iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali.

Di red