Beni per 78 milioni di euro cono stati definitivamente confiscati a Cipriano Chianese, avvocato ritenuto legato al Clan dei Casalesi ed in passato candidato alla Camera dei Deputati per Forza Italia. Il provvedimento è stato adottato dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Si tratta di quote societarie,

abitazioni a Roma e Caserta, di un complesso alberghiero a Formia, di altri immobili, titoli ed anche conti per 20 milioni di euro, che erano sotto sequestro dal dicembre 2006. Chianese che è coinvolto in vicende che riguardano lo smaltimento illecito di rifiuti, il Tribunale ha imposto anche la sorveglianza speciale per 3 anni e mezzo ed il pagamento di una sanzione pecuniaria di 20 mila euro. Gli inquirenti ritengono che Chianese avrebbe messo le discariche di sua proprietà a disposizione del Clan dei Casalesi. Tra i numerosi benisequestrati, alcuni sono nel Basso Lazio: a Formia, un albergo-ristorante-dancing in via Unità d’Italia, a Gaeta, un motoscafo di oltre 20 metri, a Sperlonga una villa e un terreno in località Valle dei Corsari. Il patrimonio confiscato comprende anche i beni delle società di Chianese, la “Resit” e della “Griciplast” di Parete: un terreno e un fabbricato al corso Vittorio Emanuele di Parete, un terreno a Casagiove (Caserta), due appartamenti a Roma e cinque a Caserta e stabilimenti a Gricignano d’Aversa e Giugliano.

Di red