Dopo aver costretto alla resa Corrado Catenacci e Guido Bertolaso, il governo ha nominato nuovo Commissario per lemergenza rifiuti lattuale Prefetto di Napoli Alessandro Pansa, al quale passa la gestione di una situazione che è la rappresentazione pratica dellinconsistenza dei nostri politicanti. Una situazione nella quale per ovvi motivi sta speculando la Lega Nord, le camice verdi parlano della questione rifiuti in Campania senza ricordare che i nostri territori sono stati inquinati proprio dalle aziende padane che per risparmiare sulla smaltimento dei rifiuti tossici, se ne sono sbarazzate per poche lire consegnandole ai camorristi che certi settentrionali che contano sanno dove e come trovare.
Camorristi che si sono creduti furbi per un rapido realizzo hanno portato quì il veleno, che è nocivo anche per loro e i loro figli. Dopo la conversione del decreto legge sullemergenza rifiuti, i parlamentari leghisti un pò smemorati, in piazza Montecitorio, hanno gridato il loro no all’eterna gestione emergenziale, no ai finanziamenti a getto continuo, con un cartello "Rifiuti campani. Altri 80 milioni di euro, tanto per cominciare… Vergogna". Fanno finta di non sapere che questa volta non centrano nulla i soldi del Nord, che comunque è ricco anche perchè ci lavoriamo anche noi. La Campania è la regione in cui mediamente è più ‘salata’ la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, quasi 60 euro in più della media nazionale, quindi per piacere non parlino di Nord che paga. Hanno ragione per i leghisti quando dicono: "Noi riteniamo che l’epoca dell’emergenza sia finita, le emergenze eterne non esitono, le emergenze hanno la caratteristica delle temporaneita’ come ha puntualizzato il deputato Giovanni Fava- una cosa che dura 13 anni non e’ piu’ emergenza ma e’ uno status di fatto che non siamo piu’ disposti ad accettare. Noi proponiamo la chiusura immediata della fase commissariale e, soprattutto, chiediamo che le amministrazioni si facciano carico della realizzazione di propri impianti continia Chiediamo sicuramente che i rifiuti non vengano dirottati al Nord, perchè al Nord il sistema funziona e si regge su un proprio equilibrio. Chissà perchè non si riprendono anche i loro rifiuti tossici. Infine -ha aggiunto il deputato della Lega Nord- chiediamo che non ci siano ulteriori contribuzioni da parte dello Stato. Cosa che peraltro e’ gia’ avvenuta, perche’ oggi abbiamo approvato un provvedimento nel quale, all’articolo 8, si dice che non ci saranno oneri a carico dello Stato. Poi, stamattina, ci e’ arrivata la sorpesa di vedere un nuovo stanziamento di altri 80 milioni di euro, oltre ai 45 o forse 65 stanziati per la Protezione Civile. Di fatto continuiamo a pagare e a pagare sono i cittadini del Nord", chi glielo ha detto che i soldi sono del Nord non si sa, però volendo scendere sul suo piano visto che lavoriamo anche noi per rendere ricco il settentrione, non è che togliessimo qualcosa a qualcuno se fosse come dice lui. Che facciano più figli così un domani in Padania le braccia potrebbero essere solo padane e i termini della questione cambierebbero, il condizionale è dobbligo perchè oramai ci sembra tardi, si sono riprodotti poco. Intanto sabato quelli che non vogliono il termovalorizzatore di Acerra hanno tenuto unaltra protesta. Intanto a Giugliano è emergenza nellemergenza il sindaco ha fatto affiggere manifesti per invitare i cittadini a lavare di più la frutta e la verdura, dopo l’incendio della discarica Resit, in località Scafarea ai confini con Parere. Le fiamme hanno fatto disperdere nell’aria grandi quantità di polveri che sono ricadute anche sulle coltivazioni. In seguito ai sopralluoghi effettuati da Asl e Arpac e le relative note notificate al Comune dagli enti, l’Amministrazione ha fatto affiggere migliaia di manifesti in città e pubblicato l’avviso sulla home del sito istituzionale www.comune.giugliano.na.it (cliccando su avviso alla cittadinanza) per avvisare i cittadini di osservare particolare attenzione al lavaggio dei prodotti di origine vegetale prima del consumo. Particolare attenzione viene raccomandata anche agli operatori del mercato ortofrutticolo di via Santa Maria a Cubito nel lavaggio dei piazzali dell’impianto per rimuovere le polveri accumulate. Altri accertamenti sono in corso. La Resit è controllata da un imprenditore che nellimportazione di veleni da Nord è ritenuto il leader.
Salvatore Pizzo