Undici indagati per disastro ambientale, aggravato dal favoreggiamento mafioso e beni per 50 milioni di euro sequestrati, è questo lesito delle rivelazioni fatte da Gaetano Vassallo, imprenditore ritenuto legato al Clan dei Casalesi che sta collaborando con la giustizia denunciando persino i suoi fratelli. Veleni, spesso provenienti dal Nord ed affidati da imprenditori senza scrupoli ai camorristi che praticano prezzi bassi, scaricando i veleni nel nostro territorio.
Nell’elenco dei beni sequestrati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ci sono 45 appartamenti, un albergo a Castelvolturno, diversi negozi, 18 ettari di terreno, quote societarie e titoli, auto di lusso e imbarcazioni. Proprio per gli affari legati ai rifiuti, lo scorso primo giugno, a Casal di Principe, è stato ucciso Michele Orsi, altro imprenditore che dopo essere stato arrestato stava collaborando con gli inquirenti. Le persone arrestate sono tutte appartenenti alla famiglia Vassallo (del Vassallo Park Hotel di Castelvolturno) oltre ad un undicesima indagata. I reati contestati a vario titolo, oltre al disastro ambientale, sono concorso esterno in associazione camorristica e disastro ambientale aggravato dalla finalità dell’agevolazione mafiosa. Sotto il video di una recente iniziativa anticamorra a Casal di Principe.
Sotto il video di una recente iniziativa anticamorra a Casal di Principe
http://www.youtube.com/watch?v=AeDlvMdcXXk