Non è necessario interpellare una zingara o sfogliare un cespuglio di margherite per sapere che la Sanità in Campania sarà rivoltata come un calzino, finirà sotto la lente di ingrandimento dei censori romani, segnerà la fine del sistema di potere bassoliniano-demitiano. Il frenetico attivismo del Presidente della Regione e dei suoi Assessori,
soprattutto di Montemarano, nasce dal timor panico, dal terrore di perdere il controllo del potere. Il commissariamento della Sanità Regionale servirà anche nel tempo a migliorare gli standard di efficienza delle innumerevoli, spesso inutili, strutture e dirigenze burocratico-sanitarie. Ma esso indicherà soprattutto la fine dell’impero delle clientele. I De Mita, i Bassolino e le altre cariatidi del sistema di potere campano dovranno rassegnarsi a perdere la maggior fonte di consenso elettorale. Non potranno più promettere e procurare posti per i loro questuanti. Una nazione seria, una regione sana da anni, che dico da decenni, avrebbe affidato ad una Società di Gestione – meglio straniera – il compito di verificare gli standard di qualità, efficienza e decenza della Sanità Campana. Questo non è stato mai fatto perché vuolsi così colà dove si puote, ciò che si vuole, e più non dimandare…
Gennaro Mariniello – Aversa gennaromariniello@gmail.com