Ieri mattina, nella sala conferenze del palazzo Ducale di Sant´Arpino, è stato presentato il libro di Gianni Cerchia intitolato: “Giorgio Amendola:

un comunista Nazionale dall´Infanzia alla guerra partigiana (1907-1945)”, edito da Rubbettino. L´evento culturale è stato organizzato dalla locale sezioni dei Democratici di Sinistra e dalla Sinistra Giovanile e si è svolto alla presenza dell’autore. Scrivono gli organizzatori in una nota: “Il volume traccia, infatti, la biografia umana e intellettuale della prima fase della vita di Giorgio Amendola, dall´infanzia, alla guerra partigiana, passando per il periodo liberale e per il fascismo. Il libro ricostruisce l’itinerarium mentis di un giovane come tanti altri che, dopo l’ascesa del fascismo e la tragica scomparsa del padre, vittima della violenza squadrista, per aver denunciato la fine della democrazia in Italia, dedica la sua esistenza all’impegno politico. Un impegno che si concretizzerà nella scelta della militanza nel Partito Comunista d´Italia, contribuendo a trasformarlo e infondendo in esso l’originalità che lo ha poi caratterizzato rispetto al comunismo sovietico. Giorgio Amendola per decenni ha rappresentato una delle menti più lucide e acute nel variegato mondo della sinistra nel nostro paese. Una lezione ancora attuale, che con la presentazione di questa mattina si intende valorizzare e proporre ai giovani”