Il Coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Franco Roberti ha detto testualmente: "L’esibizione di Saviano nella piazza di Casal di Principe? Non ce n’era davvero bisogno", il magistrato lo ha affermato intervenendo durante il programma "Viva Voce" su Radio 24. "Saviano è in grave pericolo. Non servono eroi o martiri – ha proseguito Roberti,

ma una politica antimafia seria che al di là delle spettacolarizzazioni, come l’esibizione di Saviano, dia risposte concrete ai cittadini in termini di legalità, sviluppo economico, sicurezza". Non si capisce però perchè il giovane scrittore sia in pericolo, visto che ha semplicemente descritto quello che i cronisti locali fanno da decenni, eppure tranne qualche atto intimidatorio che si verifica di tanto in tanto, che lascia indifferenti i politici, i nostri colleghi sono tutti vivi e vegeti, ovviamente soli e senza che nessuno nelle alte sfere se li fili. Ha detto ancora Roberti: "Come avevamo suggerito agli organizzatori della manifestazione, dovevano rinunciare alla presenza di Saviano, una ostensione che ha accresciuto il gia’ grave pericolo in cui versa lo scrittore e che non è stata utile a scuotere le coscienze", ha aggiunto Roberti, concludendo che: "Il valore enorme della testimonianza di Saviano sta nelle cose che scrive e che tantissimi fortunatamente leggono, non nella sua presenza a Casal di Principe che è stata letta come una sfida dai camorristi. E’ stata una spettacolarizzazione superflua e dannosa. Saviano è protetto dallo Stato. Ma non possiamo sfidare il pericolo che incombe su di lui, accrescendolo inutilmente". A differenza di Saviano i cronisti locali vivono sul posto, e nessuno teme per la loro incolumità. Lo scrittore, il cui editore è Mondadori, l’altro ieri è stato ricevuto anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ricordato quando da giovane frequentava le nostre zone ed Casal di Principe gli dicevano “Statte accorto”.

Salvatore Pizzo