Continua a permanere, nell’indifferenza quasi totale della politica, la pretesa del Ministero dell’economia (Ragioneria Provinciale dello Stato di Parma) di fare in modo che le adesioni sindacali nel settore pubblico, siano controfirmate dai dirigenti degli uffici pubblici in cui lavora ciascuna persona. Una schedatura illegale ed anticostituzionale.
Per adesso l’unico esponente politico che ha fatto sapere di seguire la vicenda è l’on Patrizia Maestri (Pd), ex segretaria della Cgil di Parma, ma oramai siamo a due settimane dall’inizio di questo tentativo di controllo da dittatura sudamericana e nulla è cambiato. Intanto domani (giovedì) le organizzazioni sindacali del comparto scuola avranno un incontro in merito con il dirigente dell’Ambito territoriale scolastico (l’ex provveditore agli studi), da indiscrezioni giunte pare che anche i sindacati della funzione pubblica abbiano mosso dei passi. Fatto sta che le adesioni ai sindacati nel Parmense sono praticamente bloccate, nessun sindacato ha intenzione di adeguarsi alla pretesa del Ministero dell’Economia che chissà perchè riguarda solo Parma.
s.p.
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