La scuola italiana sciopera per l’ottava volta, questa volta l’astensione dal lavoro è stata proclamata dai Cobas, che oggi terranno una manifestazione nazionale a Roma. Dice Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas scuola, che la protesta è stata messa in atto per “impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
trasformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l’espulsione in massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti”. I Cobas fanno sapere che docenti e personale Ata sciopereranno anche per dire no al maestro unico, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe, in spregio anche delle norme di sicurezza che impediscono il sovraffollamento delle aule; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex dipendenti degli enti locali; per il diritto di assemblea per tutti i soggetti sindacali.