La Guardia di Finanza ha denunciato 40 persone residenti in una ventina di province, sono accusate di aver manipolato a fini di evadere le imposte i videopoker e le slot machine installate nei locali pubblici. L’operazione ”Fix Games” condotta dalle Fiamme Gialle è stata possibile anche grazie alla collaborazione degli Uffici di Perugia e Roma dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, sono stati sequestrati 180 apparecchi di gioco, per un’imposta evasa di 3milioni e 275mila euro.
Nel corso dell’indagine partita da Perugia, gli inquirenti sono arrivati a Giugliano ed a Volla (Napoli), dove sono stati scoperti laboratori in cui un esperto informatico alterateva le schede importate dall’estero eseguita. L’inchiesta ha toccato anche la provincia di Como dove operava un importatore di schede con videogiochi legali ”mascherati’, dopo essere state installate, digitando un particolare codice numerico lasciavano scaturire giochi non consentiti. A Perugia e’ stato denunciato per peculato un noleggiatore che opera a Sant’Andrea delle Fratte. Gli sono stati sequestrati 7 immobili per un valore complessivo di 930mila euro. ”Sostanzialmente la truffa avveniva attraverso l’abbattimento dei flussi di comunicazione dei dati delle giocate; intervenendo su quello si abbatte la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta dovuta” ha detto il colonnello Fabrizio Martinelli comandante provinciale della Fiamme Gialle di Perugia. In particolare nelle slot machine venivano istallate schede importate da Taiwan e dalla Cina capaci di ”alterare’ il flusso di dati trasmessi ai Monopoli.

Di red