Ancora una volta è stata confermata la presenza di elementi di contatto tra il Clan dei Casalesi e personaggi che presenti in Emilia Romagna, in particolare in provincia di Modena, l’ultimo dato è quello dell’operazione "Hermes", un’inchiesta messa in atto dalla Guardia di Finanza che ha disarticolato un’organizzazione criminale che controllava numerose sale bingo ed agenzie per la raccolta di scommesse in varie regioni.
Le indagini sono durate tre anni ed hanno coinvolto 100 persone. Oltre alla Campania ed all’Emilia Romagna, le regioni interessate sono: Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia. Secondo gli inquirenti nel settore scommesse si riciclano capitali non solo del Clan dei Casalesi, ma anche del Clan Misso, del Clan Mazzarella e della cosca mafiosa dei Madonia. Sono state sequestrate 39 società commerciali, 23 ditte individuali, 100 immobili, 104 autoveicoli, 140 tra quote societarie e rapporti bancari – per un valore di oltre 150 milioni di euro, gli interessi illeciti riguardano le sale bingo di: Cassino (Frosinone), Sant’Arpino, Milano – viale Zara – Cernusco sul Naviglio (Milano), Lucca, Padova, Brescia, Teverola, Ferentino (Frosinone), Cologno Monzese e Cremona" oltre ad un noto provider napoletano attivo nel settore dei giochi.

Di red