Lo ha fatto qualcun altro quello che dovevano fare molti insegnanti, spesso tardivamente pagati da qualche scuola, almeno relativamente alle supplenze effettuate su incarico conferito dai dirigenti scolastici. Almeno per adesso solo a Lecce la locale Agenzia di riscossione dei Tributi ha deciso di confiscare i conti correnti di alcune scuole, morose negli ultimi cinque anni rispetto al pagamento della tassa rifiuti solidi urbani.

Il personale scolastico nella propria formazione, sia essa di tipo concorsuale che delle scuole di specializzazione, non riceve elementi di diritto, forse l’ignoranza giuridica è utile a certi funzionari ed ai sindacalisti che grazie alle pastoie burocratiche che affliggono la scuola italiana perderebbero molti tesserati che si rivolgono a loro per risvolvere gli inghippi, e quindi molti soldi. Poi per qualcuno meno la gente sa meglio è, questo vale pure per chi insegna. Chi subisce certi torti ha il diritto di agire anche per il risarcimento dei danni subiti e per i pagamenti arrivati tardivamente i presupposti per agire ci sono tutti. A Lecce il recupero forzato dei crediti ha messo in grosse difficoltà le scuole coinvolte.

Sal. Pi