Il cardinale Crescenzio Sepe litiga con il mondo gay, tutto riguarda la decisione del soprintendente del Polo mueale di Napoli, Nicola Spinosa, di tenere nel capoluogo partenopeo la mostra «Vade retro-Arte e omosessualità», che lassessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi voleva allestire nella città lombarda, ma che tante polemiche ha scatenato fino alla decisione del sindaco Letizia Moratti di revocarla.
Il lugo indicato da Spinosa per la mostra è Castel Sant’Elmo, intanto la curia napoletana ha espresso il suo dissenso «In merito all’ipotesi che la mostra censurata a Milano possa essere proposta a Napoli si legge in una nota, secondo il Corriere della Sera attribuibile all’arcivescovo Crescenzio Sepe , chi sostiene tale eventuale scelta nel nome di una maggiore apertura della città partenopea al "nuovo" e a particolari interpretazioni dell’arte, certamente lo fa dimenticando il buon gusto, l’intelligenza e la sensibilità dei napoletani ». La nota si conclude con «l’auspicio che prevalga il buon senso. Si è certi che il mondo della cultura e le istituzioni si adoperino in tale direzione». Non è la prima volta che un prelato aversano manifesta la sua ostilità al mondo gay, lArcivescovo di Aversa Mario Milano mesi fa è salito alla ribalta delle cronache epr aver vietato al prete di Pascarola di assistere un gruppo di preghiera di soli gay, e ancora prima aveva espresso frasi giudicate offensive dagli ambienti omossessuali.