Gli inquirenti della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e Firenze, hanno sequestrato una ditta edile con sede a Pisa e i beni dell’azienda, ritenuti riconducibili dagli investigatori ad un imprenditore originario di Gricignano d’Aversa, Giovanni Sglavo, arrestato lo scorso febbraio con le accuse di associazione di stampo mafioso ed estorsione nell’ambito di un’inchiesta che ha portato all’arresto di

numerosi esponenti del Clan dei Casalesi attivi in Campania e nelle province di Lucca e Massa Carrara, e al sequestro di beni per 20 milioni di euro. Il decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip del tribunale di Napoli, riguarda una ditta edile con sede in Via Mezzanina a Pisa, ritenuta fittiziamente intestata al figlio dell’imprenditore ma di fatto gestita dall’uomo arrestato: per gli inquirenti il giovane, appena diciottenne al momento della costituzione dell’azienda nel 2008, non poteva avere le capacità imprenditoriali necessarie per la gestione economica. Individuati dopo ulteriori accertamenti anche alcuni contratti relativi all’acquisto di fabbricati e terreni nelle province di Lucca, Pisa e in Campania per un valore di circa 800mila euro, il cui acquisto, secondo le acce non è “supportato da redditi dichiarati né da accensione di mutui bancari o da vendite di altri beni tali da giustificare la legittima provenienza delle risorse economiche impiegate”. Sequestrate anche tre autovetture, tra cui due Bmw e una Mini Cooper.

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Di red