"La bellezza è un bene superiore a qualsiasi altro valore", è stato questa la frase con la quale ha esordito così Vittorio Sgarbi, che domenica era ad Aversa, per presentare il suo libro "Ragione e Passione"

"Spesso se il brutto prende il sopravvento la colpa è della critica d’arte contemporanea, che definisce ‘opere’ cose che in realtà sono una schifezza". Il suo libro è anche un’accusa agli ‘esperti del settore’ che non sanno valorizzare la bellezza "perché non ne capiscono la portata". L’incontro si è tenuto nell’auditorium dell’ex macello di Aversa, organizzato dall’associazione "Aversa Donna", in collaborazione con il Comune di Aversa. Sgarbi ha affermato che la “passione serve a difendere la consapevolezza dei beni culturali. E’ per questo che ci vuole più alleanza tra ragione e passione. Un esempio: quanti turisti visitano la cattedrale di Aversa ogni giorno? Nessuno, scommetto. Emblematica, dell’indifferenza per i beni culturali, l’assenza in Italia di un Ministero del turismo: eliminato da un referendum abrogativo". Per la verità Sgarbi non sapendo che era ad Aversa, dove i politicanti locali, non sanno che col turismo culturale si vive di rendita, ha parlato solo dell’assenza del Ministero del turismo, ma da noi c’è il problema dell’assenza delle menti. A margine dell’evento è da segnalare anche una mostra di pittura di un gruppo di artisti aversani: Giuseppe della Volpe,Gaetano Buffardo ,Carlo Capone, e Giovanni Esposito del Centro Artistico Culturale "Progresart"

Di red