i è conclusa la prima edizione della Rassegna "Jazz a Sant´Arpino", svoltasi nella seicentesca conice del Palazzo Ducale "Sanchez de Luna" e le stradine del centro storico della cittadina atellana. L´evento, ideato e organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha visto la partecipazione di noti artisti del panorama jazzistico regionale e nazionale, abilmente inseriti in un programma curato nei minimi particolari da Giuseppe Dell´Aversana che ha firmato la direzione artistica della manifestazione.
Da più di vent´anni la nostra associazione – ha aggiunto Giovanni Pezzella uno degli ideatori – cerca di portare avanti con dedizione e passione appuntamenti che abbiano la capacità di coniugare la valorizzazione dei diversi e affascinanti linguaggi artistici con la promozione delle nostre risorse locali, siano esse architettoniche, storiche, culturali, antropologiche, ecc. In questo senso il Jazz ci ha aiutato ad apprezzare il centro storico e il monumentale Palazzo Ducale, da sempre riferimento di arte e cultura. Con questa manifestazione, inoltre, abbiamo ufficialmente aperto il calendario di eventi che si concluderanno con la Sagra del Casatiello che il prossimo fine settimana farà di Sant´Arpino il riferimento di migliaia di appassionati del gusto e delle genuine tradizioni popolari" . Venerdì in Piazza Salvo D’Aquisto c´è stato il concerto di Massimo Greco Quartet; sabato, invece, nella Corte del Palazzo Ducale, è stata la volta di Antonio Onorato Quartet con la partecipazione speciale di Joe Amoruso in "Jazz Mediterraneo". Effetti particolari, giochi di luce, fiaccole e addobbi vari hanno reso ancora più suggestive le location individuate per gli spettacoli. "Gli sforzi profusi per mettere su questa iniziativa – commenta il direttore artistico Dell´Aversana – sono stati ripagati dalla bravura di questi straordinari artisti capaci di regalarci suggestioni fantastiche con questo linguaggio musicale estremamente emozionale. Il jazz, nato dall’improvvisazione, ma che necessita allo stesso tempo di notevole tecnica; basato sulla varietà ritmica e del fraseggio, su giri armonica e splendide melodie, ha il potere di regalarci momenti davvero unici. Vissuto, poi, all´interno di luoghi pregni di storia e arte è stata davvero un´esperienza straordinaria per l´intensità delle emozioni che regalano. Le migliaia di persone ci hanno incoraggiato a portare avanti anche negli anni a venire questa manifestazione che, quindi, diventerà una "classica" santarpinese".
Martina Fontana