Si è spento il regista Ninì Grassia, aveva 65 anni: un figlio di Aversa che ha diretto 41 film, 43 spot pubblicitari e 67 documentari. In questi ultimi tempi si stava dedicando al casting di una nuova serie televisiva, "Le ragazze del Centro Commerciale". Grassia nel 2008 è stato anche insignito del Leone d’Oro, premio conferitogli a Venezia, è noto per aver scoperto Nino D’Angelo, di cui è stato regista del primo film “Celebrità”.
D’Angelo quando ha saputo della sua scomparsa ha detto: ‘Era parte della mia vita, è stato soprattutto un amico – ha detto il cantante che da lui è stato diretto in cinque film – ed era una persona di altri tempi e di altri valori, anche artistici’. I funerali si svolgeranno oggi (giovedì) alle ore 10.30 nella Chiesa dell’Annunziata di Aversa. Ninì si era dato anche alla politica, senza successo, anni fa si candidò alle provinciali con An, poi alla regione con i Socialisti e adesso era candidato nuovamente alla Regione con Udc. Ninì Grassia una volta andato via da Aversa, nel 1971 aveva studiato all’Accademia sperimentale di cinematografia conseguendo nel 1975 il diploma in regia cinematografica e televisiva, nel 1984si è laureato in Sociologia all’Università di Fribourg (Svizzera Tedesca), ha organizzato concerti per I Black Sabbat, I Mungo Gerry, I Soft Machine, I Pooh e Claudio Baglioni. Dal 1971 al 1983 ha curato l’organizzazione del Concorso di Miss Italia per la Campania e la Calabria in qualità di Agente. Ha esordito come regista nel 1979 con "La Pagella", una commedia sentimentale che ebbe un grande successo che lanciò Marisa Laurito. A Los Angeles ha girato "Cercasi successo disperatamente", un film con David Carradine e Randy Ingermann, mentre a Miami nel 1993 ha diretto "Il burattinaio", poi in Italia "Annarè " con il quale ha lanciato Gigi d’Alesio, ultimante aveva lanciato anche Barbara Chiappini.

Di red