Figli di camorristi che a loro piacimento avrebbero bloccato le lezioni della sede distaccata di San Cipriano dAversa del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa. La notizia è stata riportata qualche giorno fa dal quotidiano Avvenire, e visto che la vicenda ha avuto risalto sulle cronache nazionali al Ministero se ne sono accorti, quindi il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha inviato gli ispettori. Secondo quanto riportato dal quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, alunni dal cognome ben noto (figli di camorristi), con la scusa del malfunzionamento dei riscaldamenti, avrebbero bloccato lezioni impedendo agli altri alunni di entrare a scuola.
Linviato di Avvenire Atonio Maria Mirra ha riportato anche le dichiarazioni di alcuni docenti che hanno preferito restare anonimi: ”Se ne parlava da giorni. Il malcontento stava crescendo. E come sanno fare molto bene i loro genitori – hanno detto gli insegnanti – che approfittano di ogni emergenza, anche i giovani rampolli delle ‘famiglie’ hanno voluto cavalcare la situazione. Vogliono dire: ‘comandiamo noi, decidiamo noi come e quando si fa scuola’. In realtà a scuola pochi alunni sono regolarmente entrati. Mirra nel suo articolo parla di: Uno stillicidio di atti intimidatori di tutti i tipi. Passati sotto il silenzio più totale, al massimo nelle cronache dei giornali locali (che certo non brillano per correttezza…). Nella sede scolastica avviene un incendio ogni anno, due nel 2005, tre nell’anno precedente, anneriscono gli ambienti ammucchiando copertoni che danno alle fiamme. Mirra nel suo articolo oltre a chiosare sulla correttezza dei giornali locali, ed a questo punto è opportuno che facesse i nomi, lamenta anche il fatto che non ci sono forze dellordine, però dice che: Per uno degli episodi è stato arrestato dai carabinieri un giovane di venti anni. Sabato scorso invece sono state scagliate delle biglie dacciao contro le finestre, un’altra volta hanno bruciato i contatori dell’elettricità. E i topi morti buttati dentro l’edificio sono una costante. In merito alla vicenda il direttore scolastico regionale Bottino, ha chiarito che lunedì i riscaldamenti effettivamente non funzionavano, e che pur essendoci tra i ragazzi che non sono andati a scuola alcuni con cognomi noti è un fatto puramente casuale.