Fare in modo che tutto vada male, anche quando le cose vanno bene, sembra masochistico, ma una parte consistente della tifoseria granata sembra aver determinato questo stato di cose. Dopo due campionati di vertice, quello dello scorso anno conclusosi con la conquista della Coppa Italia e laccesso ai play off e quello di questanno che per la prima volta ha portato il calcio aversano nel mondo professionistico, sul più bello il giocattolo rischia di rompersi.
Delusione totale nei confronti del gruppo degli ultrà del settore distinti, è stato drastico il commento del presidente dellAversa Normanna Giovanni Spezzaferri e dellamministratore delegato Alfonso Cecere, dopo le contestazioni degli ultrà granata durante la semifinale della poule scudetto contro la Sangiustese, da cui i granata sono usciti vincitori, mettendo in atto una rimonta che sembrava difficile. Alla luce di queste ingiustificati atteggiamenti continua Cecere – ad oggi non sappiamo se proseguire la nostra avventura con lAversa Normanna, nonostante i grandi successi di questa stagione. Siamo delusi per tutto ciò che è successo domenica scorsa, fa da eco il presidente Spezaferri. Non pagando il biglietto e pretendendo di entrare gratis allo stadio, mettendo in guardia la società da possibili gesti che potrebbero costare multe salate, contestando la stessa società con uno striscione e novanta minuti di assoluto silenzio, hanno dimostrato scarso amore verso la squadra e assoluta mancanza di rispetto nei confronti di una dirigenza che ha fatto enormi sacrifici per portare ad Aversa il calcio professionistico. Invece di sostenere i giocatori e società nel momento di maggiore orgoglio per unintera comunità, dopo la vittoria in campionato e la conquista della finale per il titolo di Campione dItalia, ci troviamo di fronte ad un atteggiamento incomprensibile, che potrebbe avere gravi conseguenze. Nei prossimi giorni, dopo la finale della poule scudetto, i massimi dirigenti granata terranno una conferenza stampa in cui esporranno le decisioni sulleventuale loro impegno per la prossima stagione. Ma questa non è stata lunica nota a tinte fosche che è arrivata dalla società di Via Riverso: Cosimo Sarli ha avuto un battibecco con alcuni tifosi normanni prima del match contro la Sangiustese, dice in una nota: Non riuscivo a capire il perché dei loro fischi e vedendo anche lo striscione di contestazione alla società ho reagito in maniera impulsiva verso una piccola frangia di tifosi. Il mio gesto è stato un atto damore nei confronti della città e della società. Dopo aver vinto il campionato, essere arrivati alla finale della poule scudetto ed aver dato tanto per la maglia, mi è sembrata fuori luogo una contestazione del genere, sia nei miei riguardi, sia nei riguardi della stessa società. Questultima ha fatto tanto per portare nel calcio professionistico la squadra amata dalla stragrande maggioranza degli aversani e certamente merita il massimo rispetto da parte dei tifosi per il lavoro svolto e non critiche o attacchi, probabilmente strumentali. Sinceramente non ho neanche compreso i motivi di tale atteggiamento. Per quanto riguarda me conclude il bomber granata ad Aversa mi trovo bene e spero di rimanerci, sia per lentusiasmo di questa eccezionale tifoseria, sia per la società, che ha dimostrato grandissima professionalità e rispetto degli impegni presi. A quanto pare i tifosi sono stati suggestionati da alcune voci, secondo le quali il giocatore avrebbe avuto un litigio pesante con un compagno di squadra, fatto che è stato smentito.
Nella foto Giovanni Spezzaferri