Sette arresti, sessantasette indagati, 21 utenze telefoniche monitorate, quattro milioni di euro di beni sequestrati e quarantuno tonnellate di rifiuti speciali bloccate. E’ questo il bilancio di un indagine, l’operazione “Veleno” compiuta dalla Guardia di Finanza, relativa allo smaltimento illegale delle acque nere, che si è conclusa nei giorni scorsi. Secondo gli inquirenti una ditta, con sedi operative

tra Caivano ed Afragola, sversava i liquami nel Parco Nazionale del Vesuvio, oppure nelle reti fognarie di Frattamaggiore, Castelvolturno, Giugliano, Cardito e Afragola.

Di red