Dopo vari indizi raccolti dalla Guardia di Finanza, una ditta con sede a Torrile (Parma) è stata esclusa da due subappalti del valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, per sospette infiltrazioni mafiose. I lavori che doveva eseguire riguardano il tratto Treviglio-Brescia della Tav. La vicenda risale al dicembre 2011, ma contro l’esclusione decretata dalla prefettura di Bergamo, l’azienda per confutare gli indizi raccolti dalle Fiamme Gialle si era rivolta al Tar, che in questi giorni ha ritenuto legittimo il provvedimento.
I dati segnalati dalla Guardia di Finanza, ritenuti sufficienti dai giudici amministrativi sono il coinvolgimento in un’inchiesta per mafia di un ex amministratore e di un incendio doloso avvenuto nel modenese, dove due mezzi di lavoro della ditta erano stati dati alle fiamme.
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