I politicanti non vogliono i cosiddetti termovalorizzatori sono i colpevoli della situazione esplosiva relativa alla questione dei rifiuti, che affligge la nostra regione, strumentalizzano a fini elettorali, e non solo, le proteste della gente intanto ieri (mercoledì) a Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno, è esplosa, dopo tre giorni di presidio permanente, la protesta degli abitanti che chiedono la chiusura immediata della discarica.

Il sito dove vengono stoccate le ecoballe provenienti da Napoli e provincia, doveva essere sigillato a mezzanotte del 31 ottobre, ma il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, che è anche commissario regionale per l’emergenza rifiuti, ha fatto sapere che la data di chiusura solo lunedì. La tensione è culminata in scontri con la polizia, gli agenti hanno caricato i manifestanti che cercavano di impedire il transito degli automezzi carichi di rifiuti. Un centinaio di persone, per la maggior parte donne e con le mani alzate, insieme a vari parlamentari ed amministratori locali, sono stati allontanati con forza dai poliziotti. I cittadini, oltre all’immediata chiusura della discarica, chiedono anche la bonifica dei terreni che ospitano oltre un milione e 800 mila tonnellate di rifiuti. L’ipocrisia non ha limiti, uno degli stessi partiti di governo responsabili degli indirizzi politici che vengono dati al prefetto Pansa, che di certo non agisce autonomamente, ha “condannato” la carica della Polizia. Il Partito dei Comunisti Italiani della sezione di Aversa fa sapere di essere “Al fianco dei manifestanti che da ieri stanno protestando per ottenere la chiusura definitiva del sito di ecoballe sui territori di Villa Literno e Giugliano”

Di sa.pi.