Il Consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Roberto Novelli del Pdl, ha chiesto che “la Regione verifichi che i pomodori e gli altri ortaggi che vengono venduti nella grande distribuzione del Friuli Venezia Giulia non provengano dalla cosiddetta Terra dei Fuochi, con garanzie precise ai cittadini circa la sicurezza di ciò che viene messo sulle tavole.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il problema interessa anche il Friuli Venezia Giulia, visto che i terreni limitrofi alle discariche (in particolare vicino alla discarica di Giugliano) vengono tutt’ora utilizzati per le coltivazioni di ortofrutta, perlopiù pomodori, che poi finiscono inconsapevolmente sulle tavole di tutta Italia ed Europa e che vengono venduti ad un prezzo più concorrenziale di 8 centesimi al chilo”. Conclude l’esponente politico, che è intervenuto a seguito di un servizio trasmesso da “Le Iene”: “Visti i gravi danni per la salute che potrebbero essere causati ai cittadini del Friuli Venezia Giulia, ritengo necessario che la presidente Serracchiani chieda urgentemente al Governo i nomi delle aziende che acquistano i prodotti coltivati sui terreni interdetti e li inseriscono poi nella grande distribuzione, e quali iniziative intende assumere lo Stato nell’immediato, affinché gli ortaggi coltivati sui terreni delle Terre dei Fuochi non finiscano sulle nostre tavole”.
{fcomment}