Il Codacons ha inviato oggi un esposto alla Procura Generale della Corte dei conti dell’Emilia Romagna in merito ai test d’immissione universitari per fisioterapisti, infermieri e logopedisti dello scorso 4 settembre, annullati per errori nelle domande. Si legge nell’esposto dell’associazione: “Nel merito dei problemi riscontrati a Parma, grave la situazione verificatasi all’Università degli studi di Parma,
dove la prova del 4 settembre 2013, cui si erano iscritti oltre 1300 studenti alla selezione di ingresso per la laurea in Professioni sanitarie dell’Università degli studi di Parma, è stata annullata . È stato lo stesso Ateneo a confermare che la prova in programma il 4 settembre è stata annullata dalla Commissione d’esame d’intesa con il Consorzio Cineca, che si occupa dell’elaborazione dei test e dei quiz, per incongruenze nel testo dell’esame. La nota dell’Università parla di “errori riscontrati nelle domande predisposte dal Consorzio stesso”. Allo stress e all’ansia accumulata per affrontare il test si è, infatti, aggiunto per i candidati al test d’ingresso per la laurea in Professioni sanitarie il panico più totale quando ad un quarto d’ora dalla consegna del compito, il test è stato annullato dalla commissione d’esame […]. La destinazione dei fondi pubblici rappresenta un questione che coinvolge in modo rilevante il Codacons in qualità di associazione per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori. Considerato che chiaro è l’interesse diretto concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, dei consumatori/contribuenti alla conoscenza dell’ effettiva destinazione dei fondi pubblici e del corretto utilizzo per fini essenziali alla collettività. Pertanto, appare chiaro l’interesse diretto concreto e attuale da parte della scrivente Associazione alla conoscenza dell’effettivo corretto utilizzo e stanziamento dei fondi pubblici”. Il Codacons ha dunque chiesto alla Corte dei Conti di accertare: “I fatti nel loro reale verificando l’effettiva utilizzazione dei fondi pubblici per fini indispensabili che il legislatore ha posto alla base dell’intero sistema al fine di fare chiarezza e trasparenza e quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e se nella fattispecie possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale; le responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario”.
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