Proseguono le indagini, dopo la maxi retata che ha portato due notti fa all’arresto di 36 persone tra Caivano, Orta di Atella, Casal di Principe, Maria Capua Vetere, San Prisco, indagate per associazione finalizzata al traffico di droga.
Secondo gli inquirenti, gli indagati si servivano per comunicare di un codice basato sul sesso, per tentare di eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Tra i messaggi in codice tra un narcotrafficante ed un suo cliente, registrati dalle cimici dei carabinieri, sarebbero emerse conversazioni come: «Fino a che ora possiamo fare l’amore?», «Fino a mattina». Un metodo messo a punto secondo gli inquirenti da Salvatore Natale, detto «lo zoppo», per fuorviare le indagini, insieme ad altri escamotage, come il camuffamento della voce. Dalle indagini sarebbe emerso che Natale, contattano continuamente al telefono dai pusher che si rivolgevano a lui chiamandolo «zia Filomena» avrebbe risposto con voce in falsetto, fingendo di essere una donna. Messaggi di finto amore, anche nel cuore della notte, che secondo il gip sarebbero finalizzati alla consegna della droga.
Un altro presunto trafficante di Caivano, Andrea Silvestri, è stato intervistato da “Le Iene” lo scorso anno in occasione del suo anniversario di matrimonio, durante il servizio andato in onda su Italia1, raccontava ad Enrico Lucci il lungo matrimonio e la sua tranquilla vita da nonno, mentre il giornalista puntava i riflettori con il suo fare sarcastico sull’escalation di violenza registrata proprio per il controllo delle piazze di spaccio.
Droga. Maxi blitz, arresti anche a Caivano. Utilizzati bambini come corrieri per eludere i controlli
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