(Occhio del Sud in Emilia). Nell’inchiesta relativa al giro di prostituzione che ha portato in carcere Regina e Carina, due trans brasiliani che sono molto ricercati nella Parma bene, la Procura della città emiliana ha sequestrato tre appartamenti ubicati nel centro cittadino. Regina, che in realtà è una persona anagraficamente di sesso maschile, A.D.P. di 32 anni, è stata arrestata nella giornata di lunedì dalla Polizia a Bolzano
dove si era trasferita da alcuni mesi per prostituirsi non solo in loco ma anche a Trento, nelle due città reclutava i suoi clienti attraverso annunci pubblicati da alcune riviste ed il passaparola, e pare che frequentasse solo persone facoltose. I poliziotti della Questura di Parma cercavano in Trentino Alto Adige anche la sua amica Carina, poi hanno appurato che ultimamente non operava più con l’amica, ma faceva la spola tra la Liguria e l’Emilia, in questo caso si tratta di un ex uomo che ha cambiato sesso attraverso un intervento chirurgico. Le accuse sono pesanti: sfruttamento e induzione della prostituzione, con l’aggravante del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta è partita alcuni mesi fa, quando a seguito di alcuni screzi maturati nell’ambiente della prostituzione omosessuale, particolarmente fiorente in Emilia con diramazioni da Parma in diverse regioni italiane, alcuni transessuali brasiliani hanno presentato una circostanziata denuncia nei confronti delle due persone arrestate, pare avessero litigato per l’affitto. Il Pubblico Ministero della Procura di Parma, Roberta Licci, dopo le indagini del caso ha chiesto ed ottenuto i due arresti. Stando a quanto confermano alcune fonti legali, ai due viene contestato di aver organizzato l’arrivo in Italia di numerosi viados che sarebbero stati poi avviati alla prostituzione in varie città, la prima destinazione era Parma, evidentemente il mercato è abbastanza fiorente da quelle parti. Secondo gli elementi di prova raccolti dagli inquirenti che stanno ancora indagando, i viados arrivano in territorio italiano giungendo in aereo all’aeroporto di Malpensa, probabilmente nella finta veste di turisti, poi venivano smistati nei vari luoghi dove avrebbero esercitato la prostituzione. Quali siano le eventuali complicità che legano Regina e Carina è ancora da chiarire, le indagini sono in corso e potrebbero riservare ulteriori sviluppi. Nel corso degli interrogatori di garanzia, Regina e Carina hanno negato tutte le accuse.

Di red