Il candidato premier del Partito democratico, Walter Veltroni ieri a Trentola Ducenta ha visitato la villa confiscata dello stato al boss del Clan dei Caslaesi Dario de Simone, trasformata in una casa famiglia. "Noi siamo una forza di governo che vuole annientare i poteri criminali che succhiano energie a questa terra" ha spiegato il leader del Pd da Trentola Ducenta, come "il proprietario della villa che compì 99 omicidi e proprio in questo posto definì alcune di queste strategie.

Il fatto che sia stato trasformato in un luogo di accoglienza e di vita – ha aggiunto Veltroni – è la ratio della legge della confisca dei beni. Dobbiamo annientare la Camorra, la Mafia e la ‘Ndrangheta – ha detto Veltroni – sradicarle dalla vita di questi paesi e se un candidato premier non si propone questo impegno non svolge fino in fondo il suo dovere. Bisogna fare una lotta senza quartiere, senza ambiguita’ ne’ reticenze e zone d’ombre con aree della politica che strizzano l’occhio a questi poteri per un pacchetto di voti". Veltroni ha espresso anche degli ovvi auspici, come il bisogno di arrivare alla cattura dei latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria. Per l’occasione ha illustrato anche il provvedimento “antimafia” che il suo eventuale governo dovrà varare, si compone di cinque punti che riguardano le misure di prevenzione ed il divieto di contributi agli imprenditori condannati, l’introduzione di una tutela degli imprenditori sotto il ricatto della mafia che abbiano il coraggio di denunciare. La denuncia consentirà l’accesso a misure di controllo e sostegno ed a contributi specificamente stanziati mentre la mancata denuncia porterà al sequestro e la confisca di prevenzione. Si prevede anche l’introduzione della revisione della confisca di prevenzione e si vuole introdurre il concetto di pericolosità del bene.

Di red