I fatti di Parma sembrano una bazzecola, rispetto alle accuse contestate ad un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Secondigliano, secondo le accuse riceveva un compenso di mille euro per introdurre in carcere droga e cellulari destinati ai detenuti. Antonio P., 42 anni di Aversa, è stato arrestato nei mesi perchè accusato di corruzione,
detenzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina. In carcere con lui sono finite quattro persone coinvolte nella vicenda.

Di red