“Un assegno di disoccupazione per i precari della scuola che, in seguito ai tagli previsti dal governo, non verranno più riassunti dal prossimo 1 settembre 2009”, è scritto in un emendamento del Pd di cui è primo firmatario l’ex Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, la norma è stata presentata con l’auspicio che venga inserita nelle «Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi».
Lo stesso Fioroni ha detto che se la sua proposta dovesse essere approvata: “Avrà diritto all’assegno il personale della scuola che nell’anno scolastico 2008/2009 ha prestato servizio con incarico a tempo determinato per un periodo non inferiore a 180 giorni”. Eppure quando Fioroni era ministro della pubblica istruzione voleva eliminare le graduatorie permanenti a partire dal 2010, ciò senza far salvo il diritto ad rientrare automaticamente nei nuovi meccanismi di reclutamento a quei docenti che fino ad allora fossero rimasti in graduatoria, senza passare di ruolo nonostante tanti anni di supplenza. La norma fu inserita alla chetichella nella legge finanziaria, con il silenzio assenso del centro destra, poi il pressing fu efficace ed il successo dell’imboscata fu scongiurato, in itinere il parlamento trasformò le graduatorie da permanenti ad “esaurimento”. Quello stesso governo di centro sinistra è responsabile di 20mila degli 87mila 431tagli previsti dagli attuali ministri del centro destra, Tremonti e Gelmini. Un’inversione di rotta di una parte del Pd tardiva ma comunque positiva. Salvatore Pizzo