Sono tanti i nostri conterranei che, in giro per il mondo, si distinguono nei più svariati campi e tra questi è sicuramente da annoverare Enzo D’Antonio, amministratore delegato della Eems, azienda leader nel settore dell’elettronica avanzata che ha sede a Cittaducale (Rieti). La storia di D’Antonio che è originario di Sant’Arpino, l’ha raccontata qualche giorno fa dalle colonne de “Il Giornale” anche Alberto Mazzucca, che lo ha definito il «re delle memorie» con il “look di Yul Brinner”. Il gruppo Eems è il principale produttore europeo di memorie elettroniche, ed è particolarmente attivo in Asia, ha un centro produttivo a Singapore ed uno stabilimento in Cina, da aprile è anche quotato a Piazza Affari nel segmento Star.

D’Antonio, che è un pioniere del settore, ha dichiarato: «Siamo un’eccezione in un business per cuori forti, è un mercato che opera in dollari e cresce del 15% all’anno mentre il valore contenuto nelle memorie aumenta del 50% e i prezzi diminuiscono del 30%. C’è quindi bisogno di forti investimenti e di nervi saldi». Enzo D’Antonio, è nato 1945 a Sant’Arpino, figlio di un autista, è diventato tecnico di elettronica dopo avere imparato il mestiere sotto durante i sei anni che ha passato in Marina, da dove si è congedato nel 1968 con il grado di sergente. Dopo la parentesi militare ha lavorato alla Plasmon di Latina, poi alla sede aversana della Texas Instruments, successivamente sempre per l’azienda americana a Rieti. Ha scalato tutti i gradini della sua specificità professionale, fino a quando nel 1985 è diventato responsabile europeo del settore calcolatrici. Dopo due anni si trasferisce negli Stati Uniti diventando vicepresidente operativo della Micro Power System, una società con sede a Santa Clara, specializzata nel medicale e nelle applicazioni militari, poi la Texas lo ha richiamato in Italia per guidare lo stabilimento di Cittaducale, incarico che ha mantenuto anche quando il sito è passato nelle mani di un imprenditore di Hong Kong, nasce così la Eems che sta per: «European electronic manufacturing system», di cui lo stesso D’Antonio ha avuto il 9%, cosa che è avvenuta nel 1999 con l’ingresso nella maggioranza del capitale della Eems del fondo Schroeder poi diventato Permira. Il pacchetto del nostro conterraneo è sceso al 6% dopo la quotazione in borsa. Lo scorso anno il fatturato ha toccato quota 100milioni di euro, i dipendenti sono 1700 di cui 500 in Italia, è le scommesse per il futuro sono la difesa dell’aereospazio e i pannelli solari. Enzo D’Antonio è sposato con Maria Grimaldi, ha due figli: Giuseppe di 33 anni, che si occupa ingegneria gestionale e lavora a Parigi, mentre Marco, di 31 anni, si occupa di pubblicità.

Salvatore Pizzo