Un gatto nero di circa dieci chili, amatissimo, dai propri padroni è stato trasportato in elicottero dal continente allentroterra sardo. Il trasporto è costato la bella cifra di 10mila euro. Per evitare ogni stress all’animale, i padroni affettuosi hanno dichiarato che avrebbero fatto qualsiasi cosa. Il gattone, fortunato che soffre anche di mal d’aria, per motivi di sicurezza, è stato fatto viaggiare sotto anestesia.
Già lanno scorso il povero felino aveva sofferto le pene dellinferno, mentre veniva trasportato da Roma a Civitavecchia per imbarcarsi sul traghetto per la Sardegna. Tanto che i due coniugi, per evitargli il mal di mare, questanno avevano deciso di far costruire unautostrada che potesse congiungere direttamente la Sardegna al continente. Per ragioni di tempo (sarebbero occorsi una ventina danni per completare lopera) i due ricconi sono stati costretti a ricorrere ad una soluzione alternativa: lelicottero, appunto. La coppia ha deciso di trasferirsi definitivamente in Sardegna perché come ci hanno dichiarato: Abitiamo nei pressi di Piazza San Pietro e, puntualmente, ogni domenica, un nostro vicino si veste tutto di bianco, raduna una gran folla sotto il suo balcone, disturbando la pennichella al gattino. Gli avevamo chiesto di fare meno chiasso, ma non ha sentito ragioni, ha detto che Lui è abituato così. L’unica soluzione era andare su di unisola deserta o comprare la casa del vicino, per poi sfrattarlo. Dopo averci pensato un pò, abbiamo deciso per la prima ipotesi. Durante il viaggio, il fortunato gatto è stato amorevolmente assistito da: un veterinario, due infermiere ed uno psicologo, nella fattispecie il famoso Crepet (grazie ad un permesso speciale di libera uscita rilasciato appositamente da Bruno Vespa). Comunque hanno dichiarato i coniugi premurosi – tutto è andato bene fino a quando non siamo arrivati alla nuova casa. Bè, non ci crederete, ma il nostro vicino sardo è un pazzo che, oltre a cantare a squarciagola insieme ai suoi amici napoletani, si è pure fatto costruire un gran barbecue a forma di Vesuvio, col quale gioca al Piccolo Direttore dellOsservatorio Vesuviano, facendo impaurire il nostro povero Foffi. Mi sa che saremo costretti a comprarci la sua villetta.
Ugo Persice Pisanti