La Terra dei Mazzoni, in particolare il Comune di Villa Literno, sarà il set del prossimo film di Amedeo Veneruso (nella foto), regista napoletano già famoso per “Il Sequestro” e il documentario sulla mote di don Peppino Diana. Il titolo del lavoro cinematografico è ancora segreto, si sa solo che la sceneggiatura è di Gabriella Zaccaro. “Il progetto fa parte di un mio vecchio sogno:

a trasposizione filmica di alcune favole campane, rispettando quelle che sono le loro origini popolari e utilizzando un linguaggio dove la fantasia regni sovrana”, ha commentato Veneruso presentando il progetto, nel quale recita un ruolo di primo piano l’Amministrazione Comunale di Villa Literno, in particolare la Presidenza del Consiglio, che ha fornito la massima disponibilità alla produzione, ricevendo in cambio l’assicurazione che saranno coinvolte nel progetto soprattutto le potenzialità locali sia nella fase organizzativa e tecnica, sia per la recitazione. Veneruso cerca attori e figuranti di vario genere, anche senza particolare esperienza: il casting sarà effettuato nella Sala Splendore di Villa Literno martedì 11 Settembre, dalle 9 di mattina fino a sera, per consentire di partecipare ad un cospicuo numero di persone. Un’operazione rivolta principalmente alle scuole, è prevista infatti la possibilità di proiettare il lavoro per tutti gli istituti e i circoli didattici del territorio nazionale. Per renderlo ancora più fruibile, verrà realizzata una versione sottotitolata per i non udenti che sarà distribuita gratuitamente alle scuole e agli istituti che si occupano di bambini audiolesi. All’iniziativa, oltre al Comune di Villa Literno, collabora l’Associazione “Italiani nel Mondo”, attenta al recupero delle tradizioni ed alla loro divulgazione. Non a caso una versione del film sarà messa a disposizione delle comunità di Italiani all’estero. Obittivo comune sarà la riscoperta del rituale domestico dei “ Cunti”, attraverso il quale si tramandava la cultura popolare di padre in figlio. Oggi non c’è più chi racconta e si rischia di perdere un patrimonio inestimabile che fa parte della nostra storia. “Ma il mio progetto è ancora più ambizioso- spiega Veneruso- voglio partire dalla Campania per riproporre le operazione nelle altre regioni recuperando un patrimonio che tende sempre più a scomparire”.

Martina Fontana