“Difendiamoci!” Il grido è partito da un gruppo di cittadini di Lago Patria che si sono incontrati ieri mattina nella sala convegni dell’hotel Emilia. Come recita una nota giunta in redazione, chi ha indetto l’assemblea è stato il consigliere comunale Luigi Aruta, che si è eretto a portavoce dell’allarme lanciato dagli abitanti della zona la cui aria è appestata da miasmi insopportabili.

“Io vivo qui con la mia famiglia e so bene cosa significa alzarsi ogni mattina ed andare a dormire la sera avendo nelle narici un tanfo irrespirabile. – afferma il consigliere comunale di Forza Italia – E se le istituzioni non ci danno una mano e fanno finta di scordarsi di noi perché è più conveniente, noi abbiamo il dovere di interrogarci e, anche se in minima parte, contribuire a trovare soluzioni principalmente per i nostri figli ai quali stiamo lasciando una pesante eredità da un punto di vista ambientale”. Al centro dell’incontro, infatti, le aggressioni ambientali che da mesi stanno subendo le frazioni costiere di Licola, Varcaturo e Lago Patria. Oltre alle emergenze contingenti che la fascia costiera di Giugliano sconta al pari di tutti gli altri Comuni della Campania, da qualche mese a creare particolare allarme è una tanfo mefitico che appesta l’aria e provoca malesseri ai residenti. A molti di loro, adulti e bambini, sono state diagnosticate patologie più o meno gravi, ma nessun specialista si azzarda a certificare la stretta correlazione tra l’aria malsana e l’ambiente malato con lo sviluppo di forme allergiche, sia respiratorie che epidermiche.

Di red