Ieri sera è stato ucciso in un bar di Orta di Atella, Francesco Patricelli 35enne di Caivano soprannominato “Maradona”, per la sua somiglianza con il pibe de Oro.

L’uomo noto pluripregiudicato, è stato ucciso con 13 colpi di arma da fuoco, sotto gli occhi del figlio quattordicenne. Mentre il piombo della Camorra ritornava ad insanguinare il nostro territorio, la Polizia ha operato quattro fermi per la morte di Geanta Costantin, il rumeno trovato moto lo scorso 24 novembre in un autolavaggio di Parete dove faceva il guardiano. In manette sono finiti quattro stranieri, tra cui un minorenne romeno. Gli investigatori hanno ricostruito che l’uomo aveva minacciato una sua connazionale che gli doveva 400 euro, le aveva sottratto il passaporto minacciandola di farla prostituire, questo ha fatto scattare la vendetta trasversale. Per mettere a segno la spedizione di morte, dalla Romania è arrivato un cognato della donna, che con l’aiuto di altre tre complici, due rumeni ed un albanese, ha compiuto l’omicidio. Ieri la Polizia ha arrestato anche il 34enne Antonio D’Onofrio soprannominato “Tonino Sce Sce”, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio di Tommaso Falco, assinio che avrebbe commmesso in concorso con Salvatore Natale, Vincenzo Mele e Pasquale Castaldo, tutti deceduti a seguito di agguato camorristico, avvenuto a Pascarola il 21 agosto del ’96. L’omicidio avvenne nell’ambito della faida tra i clan riferibili a Salvatore Natale e ai cosiddetti ”napoletani”, per il controllo del traffico di sostanze stupefacenti nel Parco Verde di Caivano.

Di red