E’ la biblioteca più importante del territorio quella di Aversa, anche se quelle di Lusciano e Villa Literno funzionano meglio, contiene cimeli garibaldini appartenuti all’eroe “dei due mondi”, tra cui l’osso che gli fu tolto dopo il ferimento in Calabria, oltre a preziosi volumi medioevali, ma il Comune di Aversa non ha la capacità di mantenere in condizioni decenti la sua “casa della cultura”. Quando
Quando la allocarono nell’attuale sede di Palazzo Gaudioso, il sindaco Ciaramella e l’assessore alla cultura De Chiara, per ricordare ain posteri la loro impresa misero sulla lapide marmorea sita nell’androne. Tanto che un tizio di Trentola, che si interessa molto puntigliosamente di fatti aversani, si arrabbiò così duramente con i due big aversani ritenendo eccessiva quella “esposizione” di nomi. La biblioteca di una città come Aversa è afflitta da infiltrazioni d’acqua dai soffitti, problemi di conservazione, difficoltà di accesso ai disabili ed agli anziani, solo per citare i casi più lampanti segnalatici.

Di red