Una ditta di Caivano vince l’appalto del servizio scuolabus in una cittadina del profondo Nord Est, ma certa gente del posto storce il naso perché i vincitori del bando sono partenopei- Parlano di internazionalizzazione e poi non accettano la concorrenza, la vicenda accade a Riese Pio X, paese natale dell’omonimo pontefice, dove la novità sembra abbia creato qualche fibrillazione localistica.
La ditta di Caivano ha presentato un ribasso del 15%, se lo ha fatto rispettando la legge e il bando certi razzisti si mettano l’anima in pace, altrimenti facciano delle denunce alle autorità preposte. La gente di Caivano non ha mai protestato per il fatto che tante aziende del Nord Est, per risparmiare, si sono servite delle ecomafie per smaltire i loro rifiuti pericolosi, sversati nelle nostre campagne, quello sì che è un fatto illegale. Fortunatamente il sindaco del paese Gianluigi Contarin, esprime parole di buon senso, dice al Corriere del Veneto: «Ormai siamo in Europa, e bandi come questi sono nazionali. Non bisogna essere razzisti. Se i costi sono inferiori e il servizio è uguale, i napoletani sono i benvenuti. È una questione tecnica, non politica. Certo che li terremo sotto controllo. Se sbagliano, pagheranno ».