L’aureola di paladino dell’anticamorra attribuita a Roberto Saviano viene spesso criticata da queste colonne, sono tanti che scrivono cose pesanti esponendosi decisamente più di lui, gente che non avendo alle spalle un editore come Mondadori non viene innalzata agli onori delle cronache. Lui a quanto pare viene "solo" minacciato, qui ci sono quelli che, pur restando anonimi, gli attentati li hanno già subiti.
Detto questo, ci sentiamo di condividere una una sua affermazione fatta domenica sera, durante la sua ospitata nella trasmissione Che tempo fa condotta da Fabio Fazio su Rai Tre. Saviano ha detto che se giornali impiantassero le loro redazioni dalle nostre parti, la realtà italiana sarebbe più chiara. Già, ma ci vuole il coraggio, questi giornalistoni del nord vedono le cose restando una posizione comoda, per adesso il fegato ce l’hanno solo quelli che ogni giorno mettono i boss sui giornali pur avendoli come vicini di casa. Siamo in guerra, la Camorra che uccide succhia al Sud ed investe al Nord, in quella Padania che allegramente recepisce i soldi intrisi del nostro sangue e conferisce ai camorristi rifiuti industriali, spesso tossici, che vengono smaltiti a basso costo nelle nostre terre. Poi certi leghisti si lamentano pure.